Siglato

Come posizionarti su parole chiave con alti volumi di traffico

Sei qui: Home » Come posizionarti su parole chiave con alti volumi di traffico

La probabilità di trovare una forte competizione quando provi a posizionarti su parole chiave con alti volumi di traffico è altissima e, per questo motivo, spesso ti consigliano giustamente di puntare sulle parole chiave a coda lunga.

D’altra parte, però, posizionarti su parole chiave con alti volumi di traffico, che in genere corrispondono alle parole chiave a coda media e corta, ti permette di intercettare fette di pubblico molto ampie, dato che le frasi più brevi sono anche le più rapide da ricercare.

Ma come capire su quali di queste parole chiave a coda corta o media conviene realmente posizionarti e quali, invece, rischiano solo di farti perdere tempo e soldi?

Non ho usato la parola “posizionamento” per caso.

I blog con una reputazione più alta in determinate nicchie possono e devono permettersi di puntare anche su parole chiave di media e corta lunghezza.

Spesso, però, si commette l’enorme errore di cercare di espandersi continuamente, andando a caccia di qualsiasi tipo di contenuto attira click.

Il risultato?

Molti blog che un tempo erano colossi hanno iniziato a diluirsi agli occhi degli algoritmi dei motori di ricerca, perdendo la loro autorità e iniziando di conseguenza a fare fatica a ottenere traffico da monetizzare, perfino dalle parole chiave a coda lunga.

Capire su quali argomenti un blog può posizionarsi deve essere la base di ogni strategia SEO di lungo termine.

Non si tratta solo di far crescere i volumi di traffico mese dopo mese, ma anche di difendere le posizioni che sono state acquisite con sudore e fatica.

Se un tempo la reputazione e l’autorità erano importanti, oggi sono diventate fondamentali, soprattutto a causa dell’incremento della competizione che spinge i motori di ricerca a evolversi giorno dopo giorno per selezionare i contenuti di miglior qualità.

Sfruttare l’autorità del tuo blog per posizionarti su parole chiave a coda media e corta

Iniziamo mettendo in chiaro un semplice concetto: la competizione su una determinata parola chiave è una metrica, semplicemente una metrica che, se presa singolarmente, può sicuramente essere utile, ma non è sufficiente per creare una strategia SEO efficace per costruire un blog in grado di resistere nel tempo.

Come ho anticipato nell’introduzione, è il tuo posizionamento e l’obiettivo che hai prefissato per la tua azienda o per i tuoi clienti a determinare quali sono le parole chiave che ti converrà puntare:

  • se preferisci acquisire alti volumi di traffico da monetizzare con le inserzioni pubblicitarie, è probabile che sia più conveniente puntare sulle parole chiave con maggiori volumi.
  • Se preferisci attirare volumi di traffico minori, caratterizzati però da intenti di ricerca più consapevoli, facilmente monetizzabili con la vendita di servizi o prodotti, puoi invece pensare di puntare sulle parole chiave a coda più lunga.

In entrambi i casi, sarà fondamentale tenere in considerazione su quali parole chiave potrai posizionarti con più facilità, sfruttando l’autorità nella nicchia specifica che hai costruito con il tuo sito.

Chiaramente, questa è solo una base di partenza, ogni sito e attività è un caso studio a parte e questi valori possono cambiare totalmente.

Le uniche conferme possono essere ottenute con esperimenti sul campo e un costante monitoraggio dei dati.

Lo strumento che useremo per eseguire questo tipo di ricerca è Google Search Console, collegato al dominio del sito web che vuoi analizzare.

Chiaramente, esistono numerosi programmi e strumenti che puoi utilizzare.

Ho scelto Google Search Console perché, una volta compresa la logica, è possibile adattarla a qualsiasi strumento tu preferisca utilizzare.

Per iniziare la ricerca delle parole chiave su cui riesci a posizionarti con più facilità, nel menù a sinistra, clicca su “rendimento” che trovi nella parte più in alto.

In questa sezione sono indicate le metriche di base come i clic, le impressioni, il CTR e la posizione media.

Le query sono semplicemente le richieste o domande che gli utenti eseguono digitando nella barra di ricerca del motore di ricerca, come ad esempio Google.

Ciò che in questo caso ci interessa maggiormente è la posizione media, ovvero la posizione media del tuo sito nei risultati di ricerca che useremo per identificare una determinata parola chiave:

“Il valore di posizione indicato nel rapporto sul rendimento è la posizione più in alto occupata da un link alla tua proprietà o pagina nei risultati di ricerca, calcolato come media tra tutte le query in cui è apparsa la tua proprietà.”

Seleziona posizione media nel pannello rendimento, dopodiché scorri verso il basso, seleziona la voce query ed estrai la lista generata in formato .xlsx per analizzarla su Excel.

Tramite la posizione media, potrai identificare le query per cui sei riuscito a ottenere una posizione media tra 1 e 10, ovvero quelle con cui sei riuscito a ottenere una migliore indicizzazione nella SERP.

All’interno di queste query sono quindi contenute le parole chiave con cui il tuo sito riesce a competere con più facilità.

E tra questi, possono anche nascondersi parole chiave a coda media o corta, su cui il sito, a differenza di molti altri che hanno meno autorità, può ancora posizionarsi.

Questo è il metodo più semplice, ma chiaramente, il modo in cui può essere evoluto è infinito.

Ad esempio, puoi aggiungere dei filtri complementari come un determinato periodo di tempo, per capire quali sono le tendenze su cui il tuo sito sta riuscendo a posizionarsi.

Non commettere però l’errore di andare a caccia dell’ultima tendenza, finendo per riempire il sito di contenuti che sono poco correlati con la reputazione che finora ti sei costruito.

L’importanza di eliminare gli articoli che danneggiano la reputazione del tuo blog

Partiamo da un semplice presupposto: i motori di ricerca hanno un limite di tempo e risorse che possono impiegare per scansionare un sito e, spesso, motori di ricerca come Google possono anche decidere di non indicizzare contenuti di bassa qualità.

Cancellare contenuti mediocri o di bassa qualità ti consente di:

  • Avere un sito con maggiore engagement da parte degli utenti, che possono interagire con contenuti affini ai loro interessi. I visitatori possono, ad esempio, saltare da un articolo all’altro, aumentando esponenzialmente il tempo di permanenza e riducendo la frequenza di rimbalzo.
  • Ottimizzare il crawl budget: meno contenuti superflui ci sono nel sito, meno pagine saranno necessarie da scansionare e, di conseguenza, minori saranno i rischi che Google impieghi giorni o addirittura mesi per identificare particolari cambiamenti nelle pagine.
  • Rafforzare l’autorità del tuo blog su determinati argomenti, difendendo il tuo posizionamento nelle prime pagine della SERP (le pagine che vedi quando cerchi qualcosa su Google) in cui i tuoi articoli più performanti sono riusciti a scalare le classifiche.

Sfruttare la rilevanza per attaccare parole chiave con alti volumi di ricerca

Ora che hai capito su quali query il tuo blog riesce a posizionarsi con più facilità, puoi sfruttare questo vantaggio per:

  • Ottimizzare la tua strategia SEO per creare contenuti che rafforzano il tuo posizionamento, difendendo le prime pagine che hai già raggiunto con sudore e fatica.
  • Attaccare nuove parole chiave in cui vedi che stai riuscendo a ottenere dei buoni posizionamenti, sempre facendo molta attenzione a non diluire il tuo posizionamento trattando argomenti poco correlati rispetto alla reputazione che ti sei costruito.

La creazione e gestione dell’autorità di un blog è uno dei pilastri più importanti per evitare di perdere grossi volumi di traffico da un giorno all’altro e, soprattutto, per assicurare una sua futura crescita esponenziale.

La creazione e sviluppo dell’autorità merita una serie di articoli a parte, ma ho voluto citarla perché anche il posizionamento, che viene applicato nella scelta dei contenuti da pubblicare, gioca un ruolo estremamente importante, soprattutto per un concetto di rilevanza e pertinenza con le query che vengono ricercate dagli utenti.

Una forte rilevanza tra la query e gli argomenti che tratti sia On-Page che On-Site, aumenta le possibilità che i motori di ricerca considerino il tuo sito autorevole.

Chiaramente, questo fattore verrà amplificato in base a tutte le altre attività complementari che compongono l’intero ecosistema e che è essenziale eseguire per fortificare la propria autorità.

Un esempio molto semplice consiste nell’ottenimento di backlink di qualità da altre fonti autorevoli che appartengono a nicchie simili, se non uguali, alle tue.

Ma possono essere anche lavori On-Page, come ad esempio creare contenuti estremamente focalizzati, che affrontano in profondità gli argomenti della tua nicchia e ovviamente, estremamente rilevanti rispetto alla parola chiave su cui hai deciso di posizionarti.

Contatti
Qui serve una CTA
Greater London
United Kingdom
SW1P 3DR
47 Marsham Street Romney
VAT N° GB238669658
Siglato
Copyright 2024 - Tutti i diritti riservati
Le tue preferenze relative alla privacy
Privacy Policy
Cookie Policy
Scritto da: Matteo Ponzi
Ultimo aggiornamento: Novembre 8, 2024
Condividi